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Mario Venuti e la formula… Kaballistica del successo

Mario Venuti e la formula… Kaballistica del successo

Dietro al nuovo singolo di Mario Venuti, Caduto dalle stelle, estratto dall’ultimo album Motore di vita e in top10 airplay delle radio italiane, c’è, di nuovo, il nome di Kaballà.

Di nuovo, perché il sodalizio artistico con il cantautore siculo è di lungo corso, mai interrotto e costellato di successi: il primo risale al 2004, quando furono i coautori di una delle maggiori hit radiofoniche dell’anno, Crudele, presentata a Sanremo e vincitrice del Premio della Critica “Mia Martini” e del Premio Radio e Tv.

E il nuovo brano, scritto a quattro mani con l’autore del roster Sugar, descrive un nuovo cambio di direzione nella carriera di Mario Venuti. Vanno via i temi affrontati ne Il tramonto dell’Occidente, ma, come da tradizione, rimane la fedeltà artistica a Kaballà: e i due cadono insieme – dalle altezze siderali della riflessione sociologica e spengleriana raggiunte nell’album precedente – verso il corpo, il movimento, e la delicata empiria delle passioni più elementari e terrene.

Così lo spiega Mario Venuti:

“In principio non è stato il verbo, è stato il movimento! Il corpo guida l’anima. La cura è la musica. Attraverso questi assunti possiamo compiere un percorso salvifico dagli affanni quotidiani. E ballare, ballare… è la metafora della nostra vita”.

Il video del singolo è diretto da Lorenzo Vignolo e lo potete ballare, ballare, ballare qui: